Torniamo on-line con la nostra gloriosa rivista Pro Terza Età

Torniamo on-line con la nostra gloriosa rivista Pro Terza Età. Lo facciamo pubblicando gli atti del VII° Convegno regionale dell’ANASTE Calabria: “ Dal Comunicare al Relazionarsi al demente: le Arti a confronto”.

Ho partecipato a questo Stupendo Convegno e al termine mi sono sentito appagato. Appagato perché si è percepito chiaramente, da parte di tutti, che non sono stati messi in campo metodi di cura per le Demenze ma preso in esame il rapporto intimo che esiste, e che deve sempre esistere, tra il paziente e gli operatori.

Si è parlato, più che parlato, abbiamo visto all’opera l’esercizio dell’Arte Reale. Arti intese quali settori di esperienze consolidate per entrare in sintonia con il demente. La capacità di intervenire sulle Emozioni e sulla comunicazione che l’Emozione mette in atto.

Di questo magistrale Convegno dobbiamo ringraziare la Coordinatrice del Comitato Scientifico dell’ANASTE, nonché Presidente del Comitato Scientifico dell’ECHO e della realizzanda Fondazione ANASTE Humaitas la Dottoressa Alba Malara. Con grande sensibilità ha colto il senso del rapporto Umano dove la ragione ed il sentimento non camminano più su due binari paralleli. La concezione Olistica, la Complessità hanno reintegrato un dualismo che sembrava insolvibile.

Il momento più esaltante è stato quando ho condotto il FORUM DELLE ARTI: FACE TO FACE TRA EXPERTS E WORK-LEADERS.

Un Talk-Show nel quale gli operatori, organizzati in gruppi di lavoro con un portavoce, hanno dimostrato quali risultati avevano ottenuto operando attraverso l’Arte Reale applicata. Grazie a spiegazioni razionali ma non razionaliste, i Simboli, gli Strumenti, la Ritualtà, la Sensibilità si collocavano nel senso della loro qualità più profonda e trasformativa evidenziando il valore di strumento dell’uomo per l’uomo che lavora per la migliore qualità di vita del paziente.

La mia Emozione è stata enorme quando di Arte in Arte si è sviscerato a 360° l’essere umano arrivando a parlare di antiche sapienze e del linguaggio del corpo: l’Albero della Vita, del Sephirot, passando attraverso l’Ein Sof o l’Ain Sof, proprio a sottolineare quanto afferma Christine Bryden: “Il demente compie un viaggio importante dalla Conoscenza allo Spirito, passando attraverso l’Emozione”.