Continuare a costruire per una vera innovazione

Galleria Editoriale numero zero

Carissimi Associati e ammiratori di Anaste la rivista “PRO TERZA ETA’” torna ad essere fruibile in formato on-line. Dopo tantissimi anni di interessanti numeri cartacei abbiamo scelto una formula moderna di comunicare senza togliere nulla ai contenuti ed alla specificità degli argomenti sempre molto mirati al nostro settore. E’ un grande orgoglio tornare a comunicare con tutti gli Associati ed i simpatizzanti che sono molti. Auguro a tutti una interessante lettura e se c’è qualcosa che non gradite comunicatecelo via e-mail. Abbiamo messo in cantiere tante cose, tanti progetti nella speranza che si possano concludere positivamente come è nostro stile di lavoro. Tutto per rendere la vita associativa ricca di opportunità e di nuova cultura nel nostro settore.

All’inizio di un nuovo mandato triennale, e per questo ringrazio il Consiglio Nazionale che ha voluto rinnovarmi la fiducia e l’Assemblea Generale che ha ratificato la nomina, è bene fare un consuntivo di quanto è stato fatto recentemente affinché sia di sprone per portare a termine il lavoro iniziato e sviluppare altri progetti nel settore della Socio sanità e della Socio assistenza. Attività che pongono l’ANASTE in primo piano per le idee che mette in campo, e che realizza, sempre alla ricerca del miglioramento della qualità della vita degli ospiti. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, di tagli e riduzione di spesa, l’ANASTE è propositiva, fa proposte concrete affinché si possano dare servizi sempre più efficienti a vantaggio degli ospiti. Abbiamo svolto una indagine epidemiologica sul dolore cronico, per verificare lo stato e l’aderenza alla Legge 38/2010 sul dolore e le cure palliative, ad un lustro dalla sua promulgazione, fatta sulle quattro Regioni che hanno aderito: Emilia Romagna – Toscana – Lazio e Calabria su un totale di circa 1.100 ospiti. Un plauso va ai Presidenti Regionali della ANASTE, ed ai loro collaboratori, per l’abnegazione dimostrata nello svolgere il lavoro. Il progetto è stato effettuato in collaborazione con l’Hub del dolore del Policlinico “Umberto I°” di Roma gestito dalla Dott.ssa Rosanna Cerbo.  Il lavoro della Dott.ssa Alba Malara Presidente del Comitato Scientifico dell’ANASTE è stato magistrale. E’ riuscita ad infiammare gli animi degli operatori Regione per Regione facendo formazione che ha dato risultati entusiasmanti. Indiscutibilmente è stato un progetto ambito perché ha voluto stimolare un processo innovativo coinvolgendo tutti gli attori della Sanità, della Socio sanità e della Socio assistenza. Tale progetto, del quale se ne parlerà ampiamente in un articolo del prossimo numero della rivista, sarà presentato al “X°FORUM RISK MANAGEMENT IN SANITA’” che si svolgerà in Arezzo dal 24 al 27 novembre p.v. che vedrà l’ANASTE impegnata in un importante Convegno. Questo progetto ha fatto scaturire un altro progetto, a livello europeo, messo in campo dall’ECHO (European Confederation of Care Organisations) Federazione della quale l’Anaste è Presidente e presentato a Bruxelles presso il Parlamento Europeo tenutosi il 01 ottobre u.s., dal titolo: “European Network on Elderly Pain – Elderly pain therapy is a priority to defeat stress and depression”.

All’Evento hanno partecipato e dato la loro solidarietà il Membro del Parlamento Europeo Gianni Pittella Presidente S&D Progressive Alliance in the E.P.; il MEP Patrizia Toia Vice Presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia; Il MEP Davide Borrelli Co-Presidente dell’EFDD Group nel P.E.; il Dott. William Raffaeli Presidente della Fondazione ISAL Istituto italiano per lo sviluppo della ricerca sulle cure del dolore e le cure palliative; la Dott.ssa Leonie Mallmann in sostituzione del Dott. Bernd Meurer Presidente della Bpa (Germania); il Dott. Joao Ferreira de Ameida Presidente della A.L.I.(Portogallo); la Dott.ssa Bianca Ferraiolo Senior Project Manager della Active Citizenship Network; il Dott. Elio D’Orazio Coordinatore di AGE Platform Italia; il Dott. Paolo Giordano Segretario Generale dell’Unione Europea della Ospedalità Privata e il Dott. Vincenzo Costigliola Presidente dell’European Medical Association. Il Convegno ha affrontato problemi di grande portata sociale condivisi dai relatori e dal pubblico che è intervenuto con numerose domande. Con la costante attività nel P.E. l’ECHO vuole promuovere l’interessamento e la presa in carico, da parte del P.E. del Settore della Socio sanità con proposte sostenibili e condivisibili.
l’ANASTE, in Italia, sostiene che l’affiancamento di soggetti privati al Servizio Sanitario Nazionale comporta una accettazione del principio di competitività, motore di un sano ed equilibrato sistema economico concorrenziale. Alla accettazione formale di tali principi segue una regolare smentita nei fatti. Le aziende pubbliche rispondono alla primaria esigenza di accrescere l’offerta, e questo dato è sicuramente condivisibile, ma tali soggetti assolutamente non competitivi rimangono fuori dal costante processo di miglioramento richiesto dal mercato, alterandone gli equilibri, per il semplice fatto che solo sulla carta sono posti sullo stesso piano dei privati (sussidiarietà orizzontale). Quindi è fondamentale che venga riconosciuta la pari dignità tra pubblico e privato. Questo rapporto tra lo Stato ed i privati è stato identificato giustamente come una “vessazione” nei confronti dei privati tanto più gravoso poiché compiuto da quello Stato che avrebbe il dovere di ergersi a garante di diritti inalienabili dei privati. Questo perché siamo tutti coscienti che nelle varie regioni è un continuo soggiacere a restrizioni economiche ingiustificate magari accompagnate da un aumento della pianta organica e/o ampliamento degli standard abitativi.

L’ANASTE, inoltre, si batte da tempo per la realizzazione del Fondo Unico per la non Autosufficienza così come proposto dall’Associazione. Così come proposto si può realizzare a costo zero per lo Stato e che nell’arco di due anni consentirebbe la gratuità del Servizio Socio sanitario a tutti gli aventi diritto. E’ nei momenti di massima crisi che dobbiamo proporre e fare le riforme. Costruire nuovi punti di riferimento verso la proposta che l’ANASTE mette in campo e fare quindi anche una battaglia culturale per una vera innovazione. Questo perché l’Europa, che ha messo in atto il Sistema del Welfare, si trova ad affrontare ora una profonda crisi. Dobbiamo quindi, ribadiamo, trovare una formula innovativa il coraggio di una ricostruzione delle risorse da mettere in campo, ripensare il Welfare ormai inefficace ed inefficiente. Bisogna avere la capacità di sintesi su quello che si può e si deve fare, una modalità ampia atta a proporre soluzioni che siano vicine ai fruitori dei servizi assistenziali.
E’ necessario in questo momento abbattere le barriere delle ideologie politiche.
Il lavoro da affrontare è tanto ma abbiamo le energie, le idee per poterlo affrontare.
I nostri Associati, con la passione che li contraddistingue, procedono nella Loro mission offrendo tutte le loro energie.
Un grazie a Tutti per il senso di appartenenza all’ANASTE.